Milano: ricchi russi e ucraini fuggiti dalla guerra - nel Quadrilatero continua lo shopping di lusso

Milano: ricchi russi e ucraini fuggiti dalla guerra – nel Quadrilatero continua lo shopping di lusso.

Non si vedono da due anni, con restrizioni legate alla pandemia.

Adesso, invece, chi può permetterselo fugge in Italia: “Nelle ultime due settimane abbiamo assistito al ritorno di facoltosi clienti russi e ucraini”.

Entrando nella boutique del famoso marchio del lusso italiano, l’artigiano del cashmere leader mondiale, che Vladimir Putin ha scelto anche per il suo raduno patriottico del 18 marzo, è impossibile non chiedersi: dove sono i ricchi russi che due anni fa riempivano gli indirizzi alla moda di Milano?

Sono scomparsi, o quasi.

Nel Quadrilatero, che collega via Monte Napoleone e le profumate strade di lusso racchiuse tra via Manzoni, via della Spiga e corso Venezia, i volti sono cambiati a causa delle restrizioni causate prima dalla pandemia, poi dalla guerra e dalle relative sanzioni contro Mosca.

Ma in questo angolo di Milano, invidiato e acclamato da tutto il mondo, iniziano a spuntare i segnali del ritorno dei clienti facoltosi (e della rinascita del settore).

«Mancava solo la guerra: qui non vedevamo russi da più di due anni», dice Guglielmo Miani, presidente del distretto di Montenapoleone.

Il blocco dei voli dalla Russia ha ulteriormente aggravato la situazione all’inizio di marzo, ma nelle ultime due settimane abbiamo assistito al ritorno di alcuni clienti russi e ucraini: il primo ha aggirato il divieto sui voli verso l’Unione Europea, il secondo è riuscito ad evitare esso.

Stiamo assistendo all’inizio di un nuovo arrivo di clienti da due Paesi in guerra: quelli che hanno deciso, nel caso russo, o sono riusciti, nel caso ucraino, a lasciare il Paese.

Molti di loro lo hanno fatto subito: tutte le case della Costa Smeralda sono occupate da russi; tranne quelle che sono nella lista nera e colpiti dalle sanzioni”.

Alcuni di loro “erano già in Italia e vi sono rimasti”, altri hanno aggirato il divieto di volo, ad esempio volando attraverso la Turchia.

Negli ultimi due anni e mezzo, i primi dieci cambiano i clienti del quadrilatero della moda milanese: «Inizialmente in testa alla classifica Cina, Russia e Stati Uniti.

Oggi al primo posto ci sono italiani, europei, americani e arabi.

Nei negozi, puoi spesso sentire i venditori parlare arabo per conquistare i clienti. Nonostante la situazione molto triste dovuta alla guerra, da un punto di vista economico il clima qui è molto positivo.

Al contrario, alcuni brand stanno superando i livelli pre-2020.

Causa? Aumento del numero di clienti europei. Per alcuni marchi, questo è già stato un fattore predominante, grazie al quale ora soffrono meno della mancanza di russi.

“La maggior parte della nostra clientela è locale”, dice la boutique Tod’s, “e questa è la nostra fortuna”.

Altri marchi, la cui clientela prima era prevalentemente russa e cinese, si sentono gli effetti di più.

Non solo russi (nonostante numerosi arrivi nelle ultime settimane): anche i cinesi continuano a rimanere nell’ombra: “Vero, da metà marzo Pechino rilascia visti di uscita, ma al ritorno i cittadini devono spendere un mese in quarantena in albergo o due settimane a casa.

In Italia vengono in pochissimi”. Il numero dei turisti russi a Milano era in costante crescita prima della pandemia, superando i 185mila nel 2019 e con un assegno medio di 2mila euro nei negozi della città, secondo i dati raccolti da Confcommercio.

La guerra in Ucraina e le successive sanzioni contro Mosca avranno un forte impatto sull’economia della regione e della città, dato che nel 2021 il volume degli scambi tra Lombardia e Russia è stato di circa 3 miliardi di euro, e tra Milano e la Russia – 1,5 miliardi di euro.

Il volume degli scambi import-export tra Lombardia e Ucraina è stato di circa 820 milioni di euro, e tra la capitale e il Paese dilaniato dalla guerra – 450 milioni di euro. Milano: ricchi russi e ucraini fuggiti dalla guerra – nel Quadrilatero continua lo shopping di lusso.

Vai alla Pagina Facebook di ondasana.org

Visita il Canale video di ondasana.org su YouTube

Visita il profilo Pinterest di ondasana.org

Vai al Profilo Linkedin di ondasana.org

Visita il Profilo Instagram di ondasana.org

Vai al Profilo Twitter di ondasana.org

Visita al Profilo reddit di ondasana.org

Vai al Profilo TikTok di ondasana.org

Le altre notizie di ondasana.org