UNESCO: Napoli candida il culto di San Gennaro a Patrimonio Unesco

UNESCO: Napoli candida il culto di San Gennaro a Patrimonio Unesco.

Dopo un complesso iter burocratico, la candidatura del santo, divenuto famoso per il miracolo della fluidificazione del sangue, è stata ora nominata ufficialmente.

San Gennaro (San Gennaro) e il suo culto potrebbero diventare patrimonio dell’UNESCO.

Il cardinale Domenico Battaglia, arcivescovo di Napoli, ha annunciato ufficialmente la candidatura del santo patrono della città, noto in tutto il mondo per il miracolo del sangue.

Se il sangue immagazzinato nella cattedrale si liquefa, questo è considerato un buon segno, altrimenti la sventura attende la città ei suoi abitanti.

Adesso tutti i napoletani aspettano il proprio miracolo nella commissione Unesco.

Dopo la presentazione ufficiale della candidatura, è toccato al Ministero della Cultura studiare il dossier intitolato “Il culto e il culto di San Gennaro a Napoli e nel mondo”.

Anche altre regioni italiane potranno inviare le loro candidature.

Di conseguenza, si deciderà quale progetto sottoporre all’ONU da parte della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO.

Miracolo di sangue, ad es. la sua liquefazione, avviene tre volte l’anno: il 19 settembre, giorno della festa di San Gennaro, il sabato precedente la prima domenica di maggio, e il 16 dicembre, giorno della memoria dell’intervento del patrono santo che fermò l’eruzione del Vesuvio nel XVII secolo e salvò così la città.

Davanti alla folla di fedeli radunata in cattedrale, l’arcivescovo, dopo la processione, mostra l’ampolla.

Se la liquefazione avviene velocemente, è considerata di buon auspicio per Napoli e i suoi abitanti. che precede la prima domenica di maggio, e il 16 dicembre, giorno della memoria dell’intervento del santo patrono, che fermò l’eruzione del Vesuvio nel XVII secolo e salvò così la città.

Davanti alla folla di fedeli radunata in cattedrale, l’arcivescovo, dopo la processione, mostra l’ampolla.

Se la liquefazione avviene velocemente, è considerata di buon auspicio per Napoli e i suoi abitanti che precede la prima domenica di maggio, e il 16 dicembre, giorno della memoria dell’intervento del santo patrono, che fermò l’eruzione del Vesuvio nel XVII secolo e salvò così la città.

Davanti alla folla di fedeli radunata in cattedrale, l’arcivescovo, dopo la processione, mostra l’ampolla.

Se la liquefazione avviene velocemente, è considerata di buon auspicio per Napoli e i suoi abitanti. UNESCO: Napoli candida il culto di San Gennaro a Patrimonio Unesco.

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